Studio di possibili strumenti di controllo della Drosophila Suzukii

di Claudio Ioriatti
Per cerasicoltori e produttori piccoli frutti la ripresa vegetativa ha significato il risvegliarsi del timore di nuovi devastanti attacchi della temibile Drosofila suzukii. Dopo l’esperienza negativa dello scorso anno (tre milioni di euro il danno economico nella sola provincia di Trento) produttori, tecnici e ricercatori non perdono nessuna occasione per aggiornarsi sulle nuove conoscenze relative al comportamento e alle modalità di controllo del fitofago.  Quasi 200 persone, fra ricercatori, produttori, rappresentati dei servizi fitopatologici e delle amministrazioni locali hanno partecipato il 2 dicembre scorso all’incontro internazionale “Drosophila suzukii: new threat for European fruit production” organizzato dalla Fondazione E. Mach a Trento con lo scopo di condividere idee, identificare necessità e elaborare strategie per il prossimo futuro.
Un nuovo appuntamento internazionale su questo argomento è organizzato in seno al Congresso Internazionale di Entomologia che si terrà a Daegu (Corea del Sud) dal 19 al 25 agosto prossimo (www.ice2012.org). Nella sessione “Biology and Control of Spotted Wing Drosophila, Drosophila suzukii” si farà il punto sulla diffusione, sulla rilevanza economica e sui possibili strumenti di controllo disponibili o in via di sviluppo. Infine una sessione dedicata a Drosophila suzukii sarà organizzata anche nell’ambito l’ottava Conferenza Internazione sulla Produzione Frutticola Integrata organizzata dall’IOBC a Kusadasi in Turchia (www.ifp2012.org). Un appuntamento che pur in un contesto internazionale, è tradizionalmente indirizzato a tecnici e sperimentatori al fine di agevolare la condivisione delle reciproche esperienze.


FOTO: attacco di Drosophila Suzukii alle ciliegie