“Sikitita”, nuova varietà per oliveti superintensivi

di Luis Rallo
Il primo oliveto superintensivo (con più di 1500 alberi/ha), realizzato con filari in controspalliere che si vanno oggi affermando e diffondendo, è stato piantato nel nord della Spagna nel 1994. La precoce entrata in piena produzione a partire dal terzo anno, la raccolta integralmente meccanica e continuativa con vendemmiatrici scavallatrici, le eccellenti condizioni dei frutti trasferibili immediatamente al frantoio, i molto ridotti costi di produzione sono i principali elementi che hanno determinato il successo di questi impianti. Dopo la Spagna, si sono diffusi in tutto il mondo ed in particolare in nuovi Paesi olivicoli. Oggi si stima che la superficie mondiale già investita con questi oliveti superintensivi superi i 100.000 ha, la metà dei quali sono in Spagna.
Inizialmente si è utilizzata la varietà spagnola “Arbequina”. Il suo ridotto vigore, la precocità di inizio della produzione, la buona resa ed apprezzata qualità dell’olio (dolce, fruttato e poco piccante) contribuirono al successo. La foto 1 corrisponde ad un oliveto di tre anni di “Arbequina” piantato nella zona di Granada nel 2004. Non tutte le varietà tradizionali si adattano al nuovo sistema di allevamento. Oggi le varietà più usate sono l’“Arbosana” e la “Koroneiki”, oltre all’“Arbequina”.
Nel 1991 l’Università di Cordoba e la IFAPA (Istituto Andaluso di Ricerca Agraria) hanno avviato un programma di miglioramento genetico per incrocio, allo scopo di ottenere nuove varietà di olivo idonee a  questi specifici impianti superintensivi. Nel 1999-2000, le prime quindici selezioni producevano una quantità di olive e resa in olio analoghe a quelle della “Picual” (la più importante varietà tradizionale di olivo spagnola). Furono impiantate in un campo sperimentale-dimostrativo. Fra queste,  nel 2006 fu selezionata UCO-I 8-7 (“Picual” x “Arbequina”), avente caratteristiche di vigore, portamento, produttività e caratteri dell’olio migliori rispetto alla stessa “Arbequina”. Nel 2008 la selezione è stata registrata e brevettata con la denominazione “Sikitita”. In quello stesso anno è stato diffuso il materiale per la propagazione e nel 2009-2010 si sono realizzate nuove piantagioni.



Le foto 2 e 3, rispettivamente del novembre 2011 e del maggio 2012, corrispondono a un impianto di “Sikitita” effettuato nel settembre 2009 a Villarrasa (Huelva). Nel 2012 (terzo anno dall’impianto), la produzione di olio ha superato 1.70 t/ha.



Maggiori informazioni possono essere tratte dal sito web www.sikitita.es. Materiale di “Sikitita” per sperimentazione può essere richiesto alla Università di Cordoba e alla IFAPA.

(Luis Rallo è Prof. Emerito Università di Cordoba)