Sappiamo cosa mangiamo?

di Giulia Bartalozzi
Come distinguere i cibi di qualità, sani e convenienti? Quali sono gli alimenti che curano? Come evitare le trappole del marketing? Risponde a queste domande il volume di Fabrizio Diolaiuti, “Alla scoperta del cibo” (Sperling & Kupfer, € 16,00). L'Autore, noto conduttore e autore televisivo, ci accompagna in un viaggio affascinante e sorprendente, che si snoda dalle carni ai crostacei, dai supercibi ai germogli, dai cereali alla frutta, dalle alghe fino agli insetti. Senza terrorismo e senza peli sulla lingua, Fabrizio Diolaiuti svela moltissime curiosità, informazioni, dritte e anche qualche notizia inquietante. Una lettura che cambierà per sempre il nostro modo di vedere il cibo e di gustarlo. 
La cosa buffa e particolare, è che il cibo parla di se stesso in prima persona. Ad esempio: “Ti prego, non dimenticarti di noi. Siamo le rape … se ti capita di imbatterti in una rapa dallo spiccato accento massese non ti preoccupare: è il rapino di Bergiola Foscalino, coltivato fina dai tempi antichi sulle Alpi Apuane … Lo sappiamo, noi rape non abbiamo un bell’aspetto e siamo molto ingombranti. Per questi motivi non ci trovi sui banconi del supermercato … siamo una “minoranza alimentare” eppure abbiamo un buon sapore …”. E ancora: “Io sono il latte di mucca, un alimento favoloso. Tua madre ha fatto bene a costringerti a bermi quando eri bambino, infatti sono un validissimo fattore di crescita. Pensa che i giapponesi erano tutti piccoli perché non mi bevevano… Voglio spazzare via una serie di dicerie sul mio conto che sono infondate. Mi attribuiscono troppi poteri forse perché mi vedono bianco e puro … ma io purtroppo non sono così salutare come mi dipingono”.