Olivicoltura intensiva e tradizionale possono convivere

Documento approvato all’unanimità

Venerdì 12 novembre 2010 si è svolta a Sassari una giornata di studio sulla intensificazione colturale in olivicoltura, organizzata dall’Accademia dei Georgofili (Sezione di Centro-Ovest) e dall’Università di Sassari.          
Con la partecipazione di un folto e qualificato uditorio, il tema è stato illustrato da docenti di università delle diverse regioni olivicole italiane. Ne è seguita una discussione e al termine è stato approvato all’unanimità il seguente documento:
“I partecipanti alla giornata di studio sull’intensificazione in olivicoltura esprimono la validità dei due indirizzi olivicoli ai quali si fa oggi riferimento (olivicoltura tradizionale e superintensiva), da non contrapporre, sia riaffermando la necessità di una responsabile serie di forti interventi a sostegno e tutela dell’olivicoltura esistente, perché possa continuare a confermare la sua validità economico-produttiva, sia di interventi pubblici e privati per sostenere lo sviluppo di un ampio programma sperimentale e dimostrativo, con l’impianto di una serie di oliveti superintensivi, in tutte le regioni interessate e localizzati ovunque vi siano condizioni idonee a questa innovazione”.