Il cibo del futuro si studia all’università

Cosa mangeremo tra vent’anni? Come produrremo il cibo? E quali saranno le tecnologie che influenzeranno di più i diversi settori, dalla distribuzione alla sicurezza? In vista di Expo 2015, si arricchisce l’offerta di corsi universitari che focalizzano l’attenzione degli studenti sul futuro dell’alimentazione. Sono da poco partite le iscrizioni per il primo master Master in Food Innovation, in collaborazione con l’Institute for the Future di Palo Alto (Stati Uniti) che inizierà in primavera all’Università di Modena e Reggio Emilia.  
La rete alimentare mondiale è pericolosamente squilibrata, con milioni di persone che soffrono la fame nei paesi in via di sviluppo e gravi problemi d’obesità in quelli più sviluppati. L’alimentazione poi si intreccia con la questione ambientale e di accesso alle risorse - la scarsità di acqua e di energia - che minacciano di erodere ulteriormente la sicurezza alimentare e la sostenibilità di tutto il sistema. Il cibo è quindi una delle maggiori sfide per l’umanità e le tecnologie sono un alleato fondamentale per il futuro.
Cibo, tecnologia e innovazione: queste le tre direttrici su cui si orienterà lo studio degli studenti italiani e internazionali che si ritroveranno a Reggio Emilia da marzo a novembre. La didattica a tempo pieno sarà suddivisa tra parte teorica e laboratori. La parte teorica vedrà in cattedra docenti di fama internazionale. La seconda fase del master si basa su laboratori della durata di 5 mesi sviluppati nell’ «Offi-cucina» ,dove gli studenti potranno creare prototipi innovativi di prodotti o servizi.

Da: corriere.it, 16/12/2014