Caprotti attacca Coop e Farinetti: “Loro dentro Expo, Esselunga tagliata fuori”

Bernardo Caprotti non cede di un passo. A quasi novant'anni il fondatore e patron di Esselunga non cessa di sognare, né di occuparsi dell'azienda per cui ha dato la vita. E anzi ne parla, come ogni vero imprenditore, con lo sguardo rivolto al futuro. In una lunga intervista al Fatto Quotidiano, l'imprenditore milanese si confessa alla vigilia della manifestazione più importante dedicata all'alimentazione, Expo 2015. Per l'Esposizione Universale "avremmo voluto far qualcosa, ma anche lì è entrata la Coop con Oscar Farinetti, e siamo stati rifiutati". Ma al di là delle Coop - con cui, spiega Caprotti, "non è possibile avere rapporti sinceri" - le bordate più dirette sono rivolte proprio al numero uno di Eataly. Che, con la sua aria da radical chic, a Caprotti proprio non finisce di piacere: "Lui è l’uomo che sa tutto, viene qui a Milano e ci insegna cos’è il food." Certo, al rivale riconosce una dote eccezionale: la comunicatività. "Riesce a ottenere tutto gratis. A Torino il sindaco Chiamparino gli ha dato la sede della Campari, gratis e per sessant’anni; a Verona entra in una struttura splendida, con la ristrutturazione a spese della Cassa di Risparmio della città. Lui deve solo piazzare i suoi quattro scaffali. Un grande …"

Da Corriereortofrutticolo.it, 31/03/2015