Ancora sul Golden Rice: il suo blocco "è costato milioni di vite e ha portato alla cecità infantile"

Le rigide normative internazionali sono accusate di ritardare l'approvazione di un alimento che avrebbe potuto aiutare a salvare milioni di vite in questo secolo.
L'accusa nasce da una nuova indagine sulla controversia che circonda lo sviluppo del Golden Rice da parte di un team di scienziati internazionali.
Il Golden Rice è una forma di normale riso bianco che è stato geneticamente modificato per fornire vitamina A allo scopo di contrastare la cecità e altre malattie nei bambini nei paesi in via di sviluppo. È stato sviluppato due decenni fa ma la lotta affinché ottenga l'approvazione nella maggior parte delle nazioni non è ancora finita.
"In 20 anni dalla sua creazione il Golden Rice non è stato reso disponibile per le persone per cui era stato progettato", afferma lo scrittore scientifico Ed Regis. "Se in queste nazioni ne fosse stata autorizzata la coltivazione, milioni di vite non sarebbero state perse per malnutrizione e milioni di bambini non sarebbero diventati ciechi".
La carenza di vitamina A è praticamente sconosciuta in Occidente, dove si trova nella maggior parte degli alimenti. Per gli individui nei paesi in via di sviluppo, tuttavia, la vitamina A è una questione di vita o di morte. Si ritiene che una sua carenza sia responsabile della morte di un maggior numero di bambini rispetto all'HIV, alla tubercolosi o alla malaria: circa 2.000 decessi al giorno. Su scala globale, circa un terzo dei bambini sotto i cinque anni ne soffre e questo può anche portare alla cecità. (...) "In Bangladesh, Cina, India e in altri paesi asiatici molti bambini vivono con poche ciotole di riso al giorno e praticamente nient'altro. Per loro, una razione giornaliera di Golden Rice potrebbe essere sinonimo di vita e vista", afferma Regis nel suo libro, "Golden Rice", che esce questo mese.
Sfortunatamente, quella razione giornaliera non si è materializzata e per Regis è chiaro di chi sia la colpa. Prima di tutto, molti gruppi ambientalisti, in particolare Greenpeace, hanno cercato di bloccare l'approvazione del Golden Rice per via della loro generale opposizione alle colture OGM. (...) Tuttavia, questa opposizione non aveva il potere, da sola, di fermare il Golden Rice, spiega Regis. Il vero problema si è posto con un trattato internazionale noto come protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, un accordo che mira a garantire la manipolazione, il trasporto e l'uso in sicurezza di organismi viventi modificati e che è entrato in vigore nel 2003.
Il protocollo di Cartagena contiene una clausola altamente controversa nota come Principio 15 o, più comunemente, principio di precauzione. Esso afferma che se un prodotto della moderna biotecnologia rappresenta un possibile rischio per la salute umana o l'ambiente, dovrebbero essere adottate misure per limitarne o impedirne l'introduzione.
La dottrina, nel caso del Golden Rice, è stata interpretata come "colpevole fino a prova contraria", afferma Regis, un atteggiamento che contrasta completamente con la capacità della pianta di salvare milioni di vite e fermare la cecità.
Di conseguenza, ogni aspetto dello sviluppo di Golden Rice, dal lavoro di laboratorio alle prove sul campo fino allo screening, è rimasto intrappolato "in una giungla di regole, linee guida, requisiti, restrizioni e divieti", ed è solo negli ultimi anni che sono stati fatti dei passi verso l'approvazione, anche se finora solo negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. Il Golden Rice è ancora in attesa del via libera – si spera entro la fine di quest'anno – in paesi come le Filippine e il Bangladesh, dove è molto più urgente e necessario. (...) 

da "The Guardian", Agrapress,  Rassegna della stampa estera n. 1315, 31/10/2019


Sul GOLDEN RICE si è scritto molto, si può leggere alcuni approfondimenti ai seguenti link: